Lungo il Tevere (Intera giornata)
I muraglioni furono costruiti alla fine dell’Ottocento. Fino ad allora il fiume era completamente navigabile, si pescava e ci si faceva il bagno, l’acqua si poteva bere ed era impiegata come forza motrice.
Il tour inizia dall’Isola Tiberina. Secondo la tradizione l’isola Tiberina è fondata su un antichissimo nucleo di roccia vulcanica.
La struttura a forma di nave venne accentuata nel I secolo a.C. dai romani che modellarono con il travertino i lati dell’isola, erigendo al centro un obelisco quale albero maestro. La “nave” doveva ricordare la nave di Esculapio, Dio della Medicina, ed il suo intervento miracoloso.
Tre ponti uniscono l’isola Tiberina alla terra ferma:
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Il Ghetto, che si affaccia sul Lungotevere, è compreso tra Monte dei Cenci e Teatro di Marcello.
Fu istituito da papa Paolo IV Carafa nel 1555 ed abolito con la fine dello Stato della Chiesa nel 1870. Era circondato completamente da un muro nel quale si aprivano tre porte aperte la mattina e chiuse al tramonto.
Nel ‘600 ci vivevano 9.000 abitanti in condizioni igieniche spaventose.
La Sinagoga costruita nel 1904 è oggi sede del Museo Israelitico della Comunità Ebraica di Roma.
Via del Portico, situata alle spalle della Sinagoga, deve il nome alle rovine dell’antico portico costruito alla fine del I secolo a.C. dall’imperatore Augusto per la sorella.
All’interno di una parte del monumento oggi si trova la chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, che deve il suo nome al mercato del pesce che si tenne dal Medioevo alla fine dell’Ottocento.
Si prosegue l’itinerario verso sud, fino a raggiungere la zona del Foro Boario, anticamera al mercato di carne bovina, del Velabro luogo occupato da una palude dove, secondo la leggenda si sarebbe incagliata la cesta con i gemelli Romolo e Remo.
La leggenda narra che i gemelli furono allattati da una lupa, diventata poi uno dei simboli della città di Roma.
I monumenti dominanti dell’area sono Vesta, a pianta circolare dedicato a Ercole, e Fortuna Virile, dedicato a Portumnus.
A seguire troviamo la Chiesa di Santa Maria a Cosmedin risalente a VI secolo.
Nel portico della chiesa è conservata la Bocca della Verità, una grossa pietra circolare raffigurante la tessere di fauno o di una divinità fluviale, con la bocca spalancata.
Castel Sant’Angelo è stato fatto costruire all’inizio del II secolo dall’Imperatore Adriano, come tomba monumentale per sé ed i suoi successori. Il Ponte Elio lo collega alla sponda sinistra del Tevere.
Il Ponte Sant’Angelo è abbellito dalle dieci statue in marmo raffiguranti angeli con i simboli della passione di Cristo realizzati su disegno di Gian Lorenzo Bernini.
L’imperatore Onorio lo include nella cinta muraria trasformandolo in un fortilizio avanzato sul fiume. Dal XIII secolo diventa una “dependance” del Vaticano ed è Niccolò III che realizza il Passetto di Borgo, un corridoio coperto che collega San Pietro ed il Castello.
La fortezza è divenuta celebre soprattutto come prigione, vi sono stati rinchiusi Giuseppe Balsamo e Benvenuto Cellini.
Si arriva all’Ara Pacis lasciandosi alle spalle Castel Sant’Angelo, costeggiando il Tevere ed oltrepassando il Palazzo di Giustizia.
Venne fatto costruire da Augusto per la celebrazione della pacificazione dell’Impero dopo le compieste in Spagna e Gallia.
Il monumento è stato ricostruito nel 1938, originariamente sorgeva nei pressi dell’attuale Via In Lucina in Campo Marzio.
Di fronte all’altare troviamo il Mausoleo costruito fatto realizzare da Augusto come tomba per se e la sua famiglia.
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