I Castelli Romani

Quando si parla di Castelli Romani il riferimento è inequivocabile: per Castelli Romani si intendono i paesi incastonati tra i Colli Albani, famosi per la bellezza del paesaggio offerto dai boschi, dai laghi , e dalle sontuose ville; famosi per il patrimonio artistico, storico e archeologico, le tradizioni, la cucina e , non ultimo, per ottimi vini. Nel corso dei secoli le località dei Castelli Romani si sono sviluppate in maniera molto diversificata; alcuni sono rimasti piccoli borghi o tranquilli paesi, altri si sono estesi fino alle dimensioni di popolose cittadine.
I Castelli Romani hanno visto esaltare e diffondere la loro vocazione turistica a livello internazionale grazie anche alle incantate descrizioni di illustri viaggiatori tra i quali Goethe, Stendhal, Kauffman, Byron, Gregorovius ecc. tanto da divenire meta turistica di particolare interesse per tedeschi ed inglesi.Iniziamo il nostro itinerario da Castel Gandolfo, località situata a 24 km da Roma. Il paese prende il nome dalla famiglia genovese che vi stabilì il suo dominio nel Medio Evo e deve la sua fama, oltre che per l’invidiabile posizione che la pone a sovrastare il Lago Albano, soprattutto per il fatto di essere la residenza estiva dei Pontefici i quali hanno eretto la loro dimora nel palazzo che Papa Urbano VIII fece costruire dal grande architetto Carlo Maderno e il cui ingresso affaccia sulla piazza principale del paese , di fronte alla fontana del Bernini posizionata al centro della piazza.


Sono, inoltre, proprietà della Santa Sede, Villa Cybo e Villa Barberini nel cui giardini si trovano i resti della sontuosa villa dell’imperatore Domiziano. Da visitare la chiesa di S. Tommaso di Villanova, la cui cupola è opera del Bernini, il Ninfeo Bergantino o bagni di Diana. Su richiesta sarà possibile visitare “l’emissario del lago” opera d’ingegneria romana (398 a.C.) scavata nel peperino per una lunghezza di 1.350 mt. Ed una larghezza variabile da 1 a 1.80 metri, attraverso la quale il lago sfocia in località le Mole.


Subito dopo “Castello”, così chiamato, per brevità dai romani, costeggiando la villa papale, arriviamo ad Albano Laziale, il cui territorio è ricco di testimonianza storiche ed artistiche: la villa comunale “Villa Doria” la chiesa di S. Pietro, i resti dell’anfiteatro di Settimio Severo, la tomba detta “degli Orazi e Curiazi”, la chiesa di S. Maria della Rotonda, antico ninfeo costruito da Domiziano, più volte restaurata al cui interno si trovano pitture e sculture di notevole valore artistico (icona della vergine risalente all’anno 475 d.C.), la Porta Pretoria, l’Anfiteatro, il Museo Civico, “il Cisternone”, grandiosa opera di ingegneria idraulica ancora oggi funzionante ed in fine la Chiesa della Stella sotto il cui tempio, possono essere ammirate a richiesta, le Catacombe di San Senatore. Di particolare interesse la produzione vinicola locale.


Proseguendo sulla via Appia a circa 1 km da Albano, attraversato “il Ponte monumentale”, possente viadotto a tre arcate, lungo 300 metri ed alto 59, fatto costruire nell’800 da Pio IX, troviamo Ariccia, città di origine latina. Qui impera assoluto il genio del Bernini : Palazzo Chigi, nel cui territorio si possono ammirare le opere del Fontana e , unico esempio in Italia, stanze tappezzate con cuoio detto di Cordova; la chiesa dell’Assunta con gli armoniosi portici di forma semicircolare e le due fontane.


Proseguendo sulla via Appia, superato il Santuario della Madonna di Galloro, entriamo in Genzano, situato sulle alture del creature vulcanico che ha dato origine al lago di Nemi. Da vedere Palazzo sforza Cesarini (XVII sec.) il Borgo Medievale con la chiesa di Santa Maria della Cima. Da non perdere,la celebre “infiorata” che si svolge, ogni anno,in occasione della festa del Corpus Domini. Lasciando la via Appia al termine del corso principale di Genzano, scendiamo verso destra per raggiungere Lanuvio che vanta tra i suoi illustri cittadini Marcantonio Colonna vincitore della battaglia di Lepanto, Cicerone ed in termini più recenti, Giacomo Stuart, pretendente al trono di Inghilterra che visse a Villa Frediani. Caratteristico è il borgo medievale con la torre quattrocentesca del castello , la Collegiata, il Palazzo Colonna e la fontana degli scogli, a forma di roccia, costruita da Carlo Fontana allievo del Bernini.


Una volta tornati sull’Appia , ci dirigiamo verso Velletri, paese di origine volsca che sorge su uno sperone del Monte Artesmisio, al centro di una zona particolarmente rinomata per la sua produzione vinicola. Da visitare la Basilica di S. Clemente (IV secolo d.C.) , la chiesa di S. Maria del Trivio con l’imponente torre campanaria, il museo archeologico che ha sede nel palazzo comunale edificato nel XVI secolo da Giacomo della Porta su disegno del Vignola. Tra i reperti di maggiore interesse il sarcofago detto “delle fatiche di Ercole”, la lastra sepolcrale cristiana (IV sec. d.C. ), le terrecotte volsche, una serie di lastre architettoniche in terracotta (VI sec. a.C.) riferite ad un tempio etrusco-italico, il calco in gesso della “Pallade Veliterna” il cui originale si trova al Louvre di Parigi. Proseguendo per via dei Laghi, caratteristica per i castagneti che la fiancheggiano, arriviamo a Nemi situato sopra una roccia vulcanica quasi a strapiombo sul lago che si trova duecento metri più in basso. Il piccolo centro è raccolto tutto intorno al possente Palazzo Ruspoli che spicca per la cilindrica torre medievale. Sono da visitare la chiesa di Santa Maria Assunta con lo splendido trittico di Antoniazzo Romano; il Santuario del Crocifisso con crocifisso ligneo del 1669. Sulla riva del lago è possibile visitare il “museo delle navi romane” che ospita i modelli in scala dei relitti delle navi di Caligola, recuperante mediante una imponente operazione di parziale prosciugamento del lago ma, purtroppo andate distrutte da un incendio doloso alla fine della II Guerra Mondiale.


Su una rupe vulcanica, vicino alla vetta di Monte Cavo, si inerpica Rocca di Papa, salubre stazione climatica che deve il suo nome a Papa Eugenio III (XII sec). Da visitare il quartiere dei bavaresi, nella parte alta, e, nei dintorni, il venerato Santuario della Madonna del Tufo, i Campi di Annibale, la via Sacra e il Convento di Palazzolo. Si può godere uno splendido panorama dalla cima di Monte Cavo.


Lasciata Rocca di Papa, scendiamo verso Marino, splendida località collinare, famosa nel mondo per la “Sagra dell’uva” che si celebra, ogni anno, al prima domenica di Ottobre. Da vedere la chiesa di S. Barnaba del XVII secolo, la “fontana dei quattro Mori” che ricorda la vittoria di Lepanto , il Palazzo Colonna, i tre torrioni medioevali, la splendida chiesa barocca della Madonna del Rosario, la piccola chiesa Gotica di S. Lucia ed il Mitreo con raffigurazioni del Dio Mitra. Riprendendo il nostro viaggio in direzione nord est, andiamo alla scoperta di un itinerario che potremmo definire “del vino”. Siamo sempre nella zona dei Castelli Romani e le località che ci apprestiamo a visitare sono tutte note per la loro pregiata produzione vinicola il “Frascati DOC”.


Iniziamo da Grottaferrata, certamente uno dei Castelli Romani più frequentati. La storia di Grottaferrata ruota intorno alla sua celebre Abbazia fondata intorno all’anno Mille dai monaci brasiliani Nilo e Bartolomeo divenuti , in seguito , Santi. L’Abbazia e il centro monastico di rito bizantino-greco-cattolico fu trasformata in fortezza nel 1473 dal cardinale Giuliano Della Rovere, futuro Papa Giulio II, che affido l’opera a Baccio Pontelli. All’interno del Castello si può ammirare l’artistico portico di Giuliano da Sangallo; interessante la visita al Museo della Abbazia; allo Scriptorium, laboratorio di restauro dove fù restaurato il codice atlantico di Leonardo da Vinci, alla Biblioteca ricca di preziosi manoscritti miniati. Da visitare inoltre la Chiesa di Santa Maria dalla facciata Romanica e il campanile a trifore del XII secolo, ed al cui interno è possibile ammirare mosaici e decorazioni bizantine. La cappella dedicata a S. Nilo è interamente affrescata dal Domenichino.
Un fascino particolare suscita la visita alle catacombe Tuscolane dette “Ad Decimun”.


Costeggiando il colle su cui sorge Muscolo, saliamo a Rocca Priora, il più alto dei Castelli Romani (m. 768) caratteristico centro climatico; si entra nell’antico borgo attraverso una porta ogivale di origine medioevale; sulla sommità del paese dove si trova il Castello, Palazzo baronale appartenuto ai Savelli e ricostruito nel secolo scorso da Virginio Vespignano. Interessante la chiesa dell’Assunta, a tre navate, con colonne ottagone, risalente ai primi del ‘300, più volte ampliata e restaurata.

Scendendo verso valle, incontriamo Montecompatri, località di villeggiatura nota anche per la bontà del suo vino e dell’olio. Conserva un aspetto medioevale ed offre incantevoli vedute panoramiche. Da vedere la chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta (XVII sec.), la Fontana dell’Angelo , il Santuario di S. Silvestro.

Proseguendo nella discesa si giunge a Monteporzio Catone, in posizione dominante sulla vetta di un colle circondato da oliveti e vigneti. Si accede all’abitato dal portale aperto nel seicentesco Palazzo Borghese; di particolare interesse la chiesa parrocchiale edificata su disegno di Girolamo Rainaldi dove si conservano dipinti di Ciro Ferri, del Brandi e del Borgognoni. A circa 2 Km del paese si possono ammirare i resti dell’antica “Tusculum” città fondata secondo la leggenda, da Telegono figlio di Ulisse e Circe. Si possono ammirare avanzi delle mura dell’acropoli e l’anfiteatro che poteva contenere 3.000 spettatori. Di particolare interesse inoltre: “Villa Mondragone” costruita da Papa Gregorio XIII ad opera di Martino Longhi con la maestosa loggia del Virgola: qui fu promulgata la Bolla di Istituzione del Calendario Gregoriano nel 158 d.C. ; l’osservatorio astronomico e l’eremo di Camaldoli, la cui visita è consentita ai soli uomini.

Concludiamo la nostra escursione raggiungendo Frascati, una tra le più note località dei Castelli Romani, famosa per le sue Ville. Iniziamo la visita da Piazza Marconi dalle cui terrazze panoramiche è possibile scorgere, in un unico abbraccio, la città di Roma, il Mar Tirreno ed i monti della Sabina, mentre sul versante opposto, si staglia , in tutta la sua imponenza “Villa Aldobrandini” costruita su disegno di Giacomo della Porta nel XVI secolo ed al cui interno si trovano pitture dei fratelli Zuccai, del Dominichino e del Cesari. Sulla destra si trova “Villa Torlonia” (XVI sec.) , oggi adibita a parco pubblico dove è possibile ammirare “il Teatro delle acque” disegnato da Carlo Maderno. Lasciata piazza Marconi, si raggiunge Piazza S. Pietro dove sorge il Duomo con la facciata barocca realizzata da Girolamo Fontana.


Di particolare interesse sono, inoltre, la chiesa del Gesù de XVII secolo opera di Pietro da Cortona; la massiccia Rocca turrita e la chiesa di S. Maria in Vivario dalla facciata settecentesca e il campanile romanico. Sulla collina che sovrasta la città si ergono la “Villa Falconieri”, opera del Borromini e la “Villa Tuscolana” costruita dal cardinale Rufini su disegno di Luigi Vanvitelli.



Chiudi questa finestra

                  © CO.NA.S.T. Motorservices Scarl